Posta la natura come interlocutrice privilegiata, la pittura informale di Paola Pastura si nutre delle impressioni e dell’esperienza dei luoghi, di quelle sedimentazione, anche inconsce, che emergono dalla memoria e confluiscono nell’esigenza di cogliere il fenomeno naturale oltre l’involucro del visibile.
L’intuizione gestuale dissolve nel colore i rigidi confini della forma, esprimendo il senso di perpetuo divenire delle cose. La passione per il colore produce intense cromie, con cui l’artista rende le energie racchiuse nell’acqua, nella vegetazione, nella terra. Quella rappresentata è una natura pulsante di vita che, partecipata e vissuta, diventa termine di confronto e interlocutrice con cui intessere un dialogo interiore.
Paola Pastura è nata nel 1947 a Genova, dove vive e lavora. Tra le mostre personali si ricordano: Galleria Nuovo Fondaco, Genova (1989), Maison Gerbollier di La Salle, Aosta (1997), Galleria Ghiglione, Genova (2006), Galleria Il Punto, Genova (2011), Museo di Sant’Agostino, Genova (2014), San Nicolò di Capodimonte a San Rocco di Camogli, Genova (2019).

