OVERSIZE

Data

dal 21 Marzo
al 4 Aprile 2026

Curatori

Flavia Motolese

Orari e Location

SATURA Palazzo Stella
Piazza Stella 5, Genova
da martedì a sabato ore 15:00 – 19:00

Esiste un momento, nella pratica pittorica, in cui il perimetro della tela cessa di essere un confine per farsi orizzonte. La mostra “Oversize” nasce da questa urgenza: restituire alla pittura la sua natura di universo autonomo, un ecosistema segnico che non si limita a occupare lo spazio, ma lo fonda e lo rigenera.

Il termine Oversize non si riferisce a una semplice ipertrofia del formato, né a una celebrazione della monumentalità fine a se stessa. Si tratta, piuttosto, di una necessità esistenziale e linguistica. Quando la visione dell’artista non può più essere contenuta nello sguardo d’insieme, la pittura esonda: invade il campo visivo dello spettatore, ne annulla le distanze di sicurezza e lo costringe a una relazione diretta, quasi fisica, con l’immagine.
 
In questo progetto, l’opera d’arte diventa dispositivo esperienziale permettendo allo spettatore di “abitarla”. Le stesure cromatiche, le figure e i gesti che attraversano queste grandi superfici si trasformano in coordinate di un territorio tanto fisico quanto mentale, invitando a una fruizione immersiva e stratificata.
 
La mostra riunisce quattro artisti — Antonio Bettuelli, Francesco Calistri, Elidon Mucaj e Scarella — le cui ricerche, pur profondamente diverse, trovano nella dimensione espansa della pittura un terreno comune di confronto. In questo contesto, il grande formato è un atto necessario per articolare visioni che eccedono i limiti tradizionali del quadro.
 
Antonio Bettuelli sviluppa una pratica pittorica incentrata sul colore e sul gesto, dove la superficie diventa luogo di sedimentazione e tensione. Le sue opere si caratterizzano per una stratificazione intensa che restituisce una dimensione emotiva e processuale della pittura, in cui ogni segno conserva traccia dell’azione.
 
Elidon Mucaj indaga la figura e la narrazione contemporanea attraverso un linguaggio diretto e incisivo. Le sue composizioni, spesso attraversate da una forte energia visiva, mettono in relazione identità, memoria e condizione umana, costruendo immagini che oscillano tra racconto e metafora.
 
Hirdilak si muove in una dimensione che fonde iperrealismo e onirismo, dove segni, forme e riferimenti si intrecciano in un lessico visivo complesso. Il suo lavoro si distingue per un uso magistrale del disegno, capace di generare immagini ambigue e suggestive, che esplorano la bellezza effimera e la forza della natura.
 
Scarella propone una ricerca orientata alla sintesi e alla costruzione di immagini essenziali, ma fortemente evocative. Attraverso l’uso calibrato del colore e della composizione, le sue opere definiscono campi visivi in cui il rapporto tra pieno e vuoto diventa elemento narrativo e percettivo.
 
“Oversize” si configura così come un’esperienza che mette in crisi le modalità tradizionali di fruizione dell’arte, ridefinendo il rapporto tra opera, spazio e spettatore. In un’epoca dominata da immagini rapide e consumabili, questa mostra invita a rallentare, a entrare dentro la pittura, a misurarsi con la sua scala e con la sua capacità di generare mondi.